La luce rompe la chiusura delle cose dal mondo.
Le scompone e le mette in relazione.
Le investe e le circonda, le rende cangianti e vibranti.
Alla luce le cose non sono mai ferme,
ma sempre svelano un intimo palpito, un fremito vibrante.
La luce non viene dalle cose, ma da fuori,
le trascende.
Le cose assorbono la luce, la elaborano, la colorano
e poi la riflettono, la rimandano indietro diversa da come l’ hanno ricevuta.
E la luce stessa, investendo le cose, le cambia,
le scompone in luci ed ombre, in riverberi, brilli e riflessi.
Nella realtà le cose sono sempre immerse nella luce.
La cosa al di là della luce è solo un astrazione.
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